Alla terza edizione Beer Attraction si fa in tre!

28th febbraio 2017

La terza edizione di Beer Attraction, che si è svolta dal 18 al 21 febbraio scorsi, ha registrato la presenza di 430 espositori (+23% sul 2016) con 20.685 visite (+42% sul 2016), con buyer provenienti da 15 diversi Paesi, 90 eventi (tra concorsi, seminari, competizioni come Birra dell’Anno di Unionbirrai e i Campionati di Cucina italiana della FIC, show cooking, workshop tecnici), e 184 tra giornalisti e blogger – italiani ed esteri – accreditati. Al core business della manifestazione, quello delle specialità birrarie e delle birre artigianali, si sono aggiunte due nuove sezioni – Food Attraction, dedicata alle nuove proposte metropolitane della ristorazione e BB Tech Expo – Beer&Beverage Technologies, sezione dedicata alle tecnologie per birre e bevande – che ne hanno completato il format, consentendo di integrare le tre filiere.

Campionati di cucina italiana 1

Campionati di cucina italiana

 

Campionati di cucina italiani

Campionati di cucina italiani

Campionati di cucina italiani

Campionati di cucina italiani

Anche i cuochi mangiano

Anche i cuochi mangiano

Street food

Street food

Il trend del mercato

Anche in Italia il consumo di Birra è in aumento trainato soprattutto dalla nuova e variegata offerta di birre artigianali. Nel 2015 gli acquisti di birra sono aumentati del 6% rispetto a un 2014 in cui si era registrata una flessione del 5% determinata da una stagione estiva, nella quale si concentra la maggior parte dei consumi, piuttosto fredda e piovosa. Per quanto riguarda il 2016 i primi dati disponibili, relativi però al primo semestre, indicano un aumento dei consumi del 4% che lascia ben sperare per l’intero anno, complice un’estate con temperature nella norma stagionale.

E se per la birra industriale è proseguito il processo di aggregazione di produttori in atto da anni, che ha ristretto il numero a pochi grandi gruppi internazionali proprietari di diversi marchi anche italiani, c’è invece stato un sensibile aumento dei piccoli birrifici che producono le diverse qualità di birra artigianale. Nell’arco di un decennio i microbirrifici sono passati da 30 a 700, arrivando al migliaio con i beer firm, (senza impianto) per una complessiva produzione annua stimata in 490mila ettolitri ed un fatturato che supera i 20 milioni di euro. Il settore dà lavoro a circa 4.500 persone tra addetti alla produzione (stimati in 1.200 unità), alla logistica e alla commercializzazione e somministrazione.

Complessivamente, tra speciale, artigianale e industriale, il consumo di birra in Italia è di circa 17 milioni di ettolitri. Un’offerta molto diversificata e in grado di soddisfare gli oltre 30 milioni di appassionati consumatori di birra presenti in Italia per un consumo procapite annuo di 29 litri, con ampie possibilità di crescita rispetto a Paesi come la Repubblica Ceca con 144 litri pro capite, l’Austria 107,8, la Germania 105, l’Irlanda 85,6, il Lussemburgo 85 o la Spagna 82.

La birra artigianale Made in Italy si caratterizza anche per un’offerta molto differenziata che presenta continue novità. Le tendenze del 2016 hanno mostrato una preferenza per i grandi classici – lager, stili anglosassoni e belga -, e le luppolate. Quanto alle specialità si è assistito ad alcune sperimentazioni, dalla birra aromatizzata alla canapa a quella pugliese al carciofo, da quella alle visciole a quella al radicchio rosso. Sempre più apprezzate le birre ad alta fermentazione, ambrate e scure, affumicate, che prevedono ingredienti particolari come il frumento e che si differenziano dalla classica birra lager a media gradazione alcolica.

Nel 2016 è intervenuta un’importante novità per le birre artigianali. È stata infatti approvata la normativa in base alla quale la birra artigianale potrà definirsi tale solo se prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione. La norma chiarisce anche la definizione di ‘piccolo birrificio’, che deve essere “legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio”, utilizzare impianti “fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio” e non deve operare “sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale altrui”. Limiti anche sulla produzione annua: i piccoli birrifici non devono superare i 200mila ettolitri l’anno, inclusa le quantità di birra prodotte per conto di terzi.

Incontro istituzionale nelle Marche

Lo scorso 16 febbraio incontro in II commissione “Sviluppo economico” del Consiglio Regionale delle Marche con l’Associazione produttori di birra marchigiana. In primo piano la necessità di regolamentare un settore con notevoli prospettive di sviluppo e che oggi conta nelle Marche 41 produttori, di cui 19 iscritti alla neonata associazione. Nel corso dell’audizione i produttori hanno illustrato le caratteristiche e specificità del settore sottolineando le differenze tra produzione di birra artigianale (non pastorizzata e non filtrata) e agricola (non pastorizzata, non filtrata e per il 70% realizzata con materie prime prodotte sul territorio regionale). Illustrati anche gli obiettivi dell’associazione, nata il 25 gennaio scorso, che oltre a mettere “in rete” i produttori per realizzare “economie” sull’acquisto delle materie prime, punta ad accrescere la consapevolezza del consumatore.

Pomeriggio birroso

Nel pomeriggio di domenica 19 febbraio mi sono recato a Beer Attraction. E’ la seconda volta per me dopo l’edizione 2016. Dopo aver ricevuto il passi ed aver acquistato bicchiere e gettoni siamo entrati nei padiglioni e da subito si nota lo spazio che è raddoppiato rispetto alla passata edizione,. Come scritto sopra la fiera si è fatta in 3 e si notano subito grandi stand di marchi ben conosciuti come Barilla. Possiamo dire che il food ha fatto prepotentemente il suo ingresso in fiera per completare la filiera della birra e delle birrerie. Parlando di birrifici e distributori ho notato un certo turn-over: infatti ho potuto registrare delle presenze che si sono confermate dalla scorsa edizione, ma anche dei nuovi nomi. Nelle aree food si sono svolti i Campionati Italiani di Cucina della Federazione Italiana Cuochi, con concorsi individuali e a squadre regionali e molti altri eventi gastronomici.

Nel nostro personale viaggio (impossibile, a meno di non stramazzare al suolo, assaggiare tutto) di flaneur birroso, accompagnato dalla mia fotografa personale, abbiamo fatto queste tappe:

abbiamo iniziato da Herrnbrau con Herrnbrau Pils e una Roter Panther, birra doppio malto rossa; seguita da Mario Tra 20 anni imperial ipa 8% della Fabbrica della birra Perugia . Con la disapprovazione della fotografa mi sono bevuto un sorso di Framboise Boon.

Herrnbrau Roter Panther

Herrnbrau Roter Panther

Fabbrica della birra Perugia - Mario Tra 20 anni

Fabbrica della birra Perugia – Mario Tra 20 anni

Fabbrica della Birra Perugia

Fabbrica della Birra Perugia

Framboise Boon

Framboise Boon

Dal distributore Interbrau abbiamo assaggiato una St. Bernardus, belga d’abbazia e una Augustiner Edelstoff, birra bavarese. Del birrificio Benaco 70 di Affi (VR) abbiamo assaggiato una porter in edizione limitata caratterizzata da una decisa affumicatura.

Nello stand BiRen di Dosso (FE)   abbiamo degustato Philippe una Pilsner e SabiNe, birra alla Saba accompagnata con dei cioccolatini con ripieno di saba.

Interbrau - Edelstoff

Interbrau – Edelstoff

Benaco 70 -  Porter edizione limitata

Benaco 70 – Porter edizione limitata

Biren - Philippe

Biren – Philippe

Biren- SabiNe

Biren- SabiNe

Ho voluto poi provare i 10,1 gradi ABV (alcohol by volume) della Kleveretien, una Belgian strong ale del birrificio Het Nest e. dopo aver pagato un doveroso omaggio allo stand della belga Corsendonk dove abbiamo degustato una Excelsior e una Corsendonk Bruin, abbiamo terminato con il birrificio Couture – Sartoria della Birra di Loncon di Annone Veneto (VE) dove abbiamo assaggiato una Vogue Porter.

Corsendonk - Excelsior

Corsendonk – Excelsior

Corsendonk - Bruin

Corsendonk – Bruin

Couture Sartoria della Birra

Couture Sartoria della Birra

Appuntamento con la prossima edizione di Beer Attraction che si terrà dal 17 al 20 febbraio 2018!

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