Indesit Company vince con l’innovazione

15th settembre 2010

L’innovazione è il fattore che permetterà alle aziende di vincere la sfida del futuro. Ma chi non pensa innovativo o chi la vuole cavalcare come una moda dell’ultima ora, avrà più difficoltà rispetto a chi l’innovazione la fa da sempre.

Un ottimo esempio è rappresentato dallIndesit Company. Adriano Mencarini, capo dell’innovazione, quest’anno ha ottenuto il riconoscimento di Confindustria nazionale per l’azienda più innovativa: Mencarini ha delineato che cosa un’azienda deve fare: avere e far crescere una cultura per costruire un concetto di azienda aperta, far crescere le relazioni con le Università ed i grandi Centri di ricerca a livello mondiale, chiamare i talenti a collaborare a progetti orizzontali e sulla rete.

Tutto questo c’è nell’intervista che abbiamo condotto per il Sole 24 Ore e pubblicata nel numero del 1 settembre 2010 dal Sole 24 Ore CentroNord. Ne alleghiamo il testo convinti che dalla lettura tutti possiamo trarre ottimi spunti.

A Colloquio con direttore innovazione Adriano Mencarini

FABRIANO – Innovazione, tutti ne parlano come la priorità assoluta per continuare a sviluppare il settore manifatturiero, ma pochi lo sanno fare come all’Indesit Company. E non ha sopreso nessuno che proprio Adriano Mencarini, Direttore innovazione e Digital Design della società abbia ritirato il il premio “Imprese per l’Innovazione 2010”.

Sono soprattutto le reti intelligenti che stanno contribuendo a soluzioni efficaci per la riduzione consumi energetici che offrono servizi sempre più innovativi ai suoi clienti. Pur essendo giovane, ha 42 anni, Mencarini si è occupato in azienda da sempre dell’innovazione. Dal 1993 quando, appena laureato alla Università di Ancona, si occupava di sviluppo software per progetti worldwide. Poi, nel 2000 è stato Lab Manager per la lavabiancheria e nel 2003 è diventato direttore EDT (Electronic Development Team).

Ora, il team di sviluppo e innovazione è composto da 600 persone, quasi tutti a Fabriano, di cui 150 con età media intorno ai 30 anni ed ha l’obiettivo di studiare gli scenari futuribili e gestire progetti strategici per l’intero gruppo.

D. Un premio per l’innovazione: in azienda come la interpretate?

R. Abbiamo tre linee guida: il primo punto è l’utilizzo intelligente delle risorse, il secondo è mettere il cliente al centro dei nostri programmi e per finire abbiamo l’obiettivo di rendere sempre più intelligenti i prodotti”.

D. Parlate di “modello d’innovazione” cosa significa?

R. Il nostro modello si fonda su una rete di networking estesa che include fornitori, aziende produttrici di beni e prodotti correlati agli elettrodomestici, Università e Centri di Ricerca italiani (tra cui i Politecnici di Milano, Torino e delle Marche) e internazionali tra cui il MIT di Boston. Indesit Company stabilisce così rapporti di collaborazione fin dalle fasi iniziali di generazione delle idee e di sviluppo. Qui sta il segreto del successo di questo modello: chiamare tutti ad una partecipazione stretta fin dalla start-up del progetto e, ovviamente, ciascuno contribuisce in maniera importante”.

D. Si tratta di una visione aperta:

R. Questo modello di open innovation valorizza costantemente il capitale umano e tutti i fattori intangibili, fondamentali per essere competitivi, e ha dato negli anni risultati importanti in termini di sviluppo di prodotti a elevata efficienza energetica e in grado di ridurre notevolmente i consumi idrici. Dall’attività di oltre 600 persone impegnate in Ricerca e Sviluppo, (tra cui 150 ingegneri con età media di 30 anni impiegati sul territorio fabrianese), dal 1998 a oggi, oltre ai miglioramenti in termini di produzione, gli impatti sull’ambiente ottenuti sono concreti: un importante saving del 50% sul consumo di acqua e di energia.

D. L’automazione domestica è stata infatti da sempre un pilastro dell’attività di ricerca dell’azienda.

R. L’azienda ha saputo realizzare nel tempo prodotti che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’elettrodomestico: dalla prima lavatrice digitale capace di connettersi alla rete, alla tecnologia delle smart tag ovvero le etichette elettroniche grazie alle quali il prodotto è il grado di riconoscere il bucato o il cibo, applicando di conseguenza il trattamento più adatto.

D. ora dagli elettrodomestici intelligenti si è passati a quelli che ottimizzano l’energia e quindi “verdi”.

R. L’affermazione degli elettrodomestici in grado di ottimizzare l’uso di energia ‘verde’ è resa possibile attraverso una connessione a Internet e alla “smart grid” rappresenta uno dei punti d’arrivo più significativi nell’innovazione di prodotto. Tutto questo testimonia che l’innovazione, per Indesit Company, costituisce una vera e propria priorità per lo sviluppo, la creazione di valore e una crescita sostenibile: un’attenzione che ha permesso all’azienda fabrianese di affermarsi sul territorio, in Italia e quindi di divenire nel tempo una multinazionale con l’anima italiana.

D. Ci sono importanti progetti nelle smart grid?

R. Nell’autunno del 2009 Indesit Company ha avviato il primo test domestico su larga scala a livello mondiale di frigoriferi intelligenti dotati di tecnologia DDC (Dynamic Demand Control), in grado di gestire i consumi in base alla disponibilità della rete, in corso nel Regno Unito. Qui 300 famiglie hanno accettato di sperimentare questa nuova tecnologia e sono state dotate gratuitamente di frigoriferi Indesit in classe A, muniti di intelligenza DDC. Questo primo test su larga scala del concetto di Demand Side Management si inserisce a pieno nelle innovative smart grid, le future reti di distribuzione dell’energia che, dotate di una loro intelligenza, permetteranno di monitorare e controllare in modo centralizzato i consumi elettrici, evitando sovraccarichi, distribuendo l’energia da dove ce n’è maggior disponibilità per poi trasferirla ad altre aree in deficit. Il tutto in tempo reale e in modo dinamico, applicando gli stessi principi di networking alla base di internet.

D. quali sperimentazioni state studiando per l’Italia?

R. Indesit Company è attiva nel settore delle smart grid anche in Italia, grazie al progetto Energy@home® sviluppato in partnership con Electrolux, Enel e Telecom Italia. Scopo dell’iniziativa è sviluppare un sistema di gestione in cui gli elettrodomestici “intelligenti” sono in grado di autogestirsi, regolando i consumi di energia dell’intera casa ed evitando così picchi e sovraccarichi di rete. Questo nuovo sistema, inoltre, sarà anche in grado di fornire agli utenti informazioni sui propri consumi domestici direttamente sul computer, sul cellulare o sul display dell’elettrodomestico, consentendo così ai consumatori di utilizzare in modo “intelligente” gli elettrodomestici, con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente l’intero sistema.

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