La Primavera Digitale al #SalTo12

16th maggio 2012

Eccomi di ritorno dal Salone del Libro di Torino, giunto quest’anno alla venticinquesima edizione. La più grande libreria d’Italia, sembra aver registrato buoni risultati: le biglietterie parlano di un incremento del 4.1% rispetto al 2011,  in controtendenza con i dati pubblicati sabato da Il Sole 24 Ore che vede, invece,  il mercato dell’editoria in calo nel 2011 del 3,5% e in peggioramento nei primi tre mesi del 2012 (-11,8%).  Un’edizione, questa,  caratterizzata dalle novità tecnologiche applicate alla cultura e alla lettura che ha visto  il debutto di tre grandi player internazionali come Amazon, Nokia e Trekstor, protagonisti a Book to the Future, l’area del Padiglione 2 interamente dedicata all’editoria digitale e alle nuove tecnologie di fruizione culturale. Da quest’anno il Salone è anche su Twitter, con gli eventi principali raccontati e commentati in tempo reale attraverso l’hashtag ufficiale #SalTo12, quasi a simboleggiare il grande salto dell’editoria verso il digitale.

Io da appassionata di tecnologia quale sono, appena arrivata, mi sono diretta a Book to the Future per seguire alcuni degli incontri del ricco palinsesto di quest’area: vetrina d’eccellenza per i protagonisti dell’editoria hi-tech. Uno degli incontri a cui ho partecipato è stato quello con Claudia Vago in collegamento via Skype da #OccupyChicago.

Conosciuta come @tigella su Twitter, Claudia Vago, seguita da più di 15mila follower, sta raccontando attraverso il suo blog  gli avvenimenti che stanno avvenendo negli Stati Uniti. Claudia non è una giornalista ma si occupa da tempo di “social media curation”. Che significa? Cerca notizie, ne verifica la veridicità, controlla che le fonti da cui provengono siano affidabili, seleziona i materiali che meglio raccontano un avvenimento e li ripropone in maniera “grezza” o riorganizzandoli con strumenti come Storify, per costruire un racconto. Finora l’ha sempre fatto da “casa”, questa volta però ha sentito la necessità di essere là dove gli eventi avvengono per raccontare dal vivo quello che succede, partecipando alle assemblee tematiche e generali, vivere la quotidianità del movimento raccogliendo immagini, filmati, interviste. Per farlo, non avendo un editore ma bensì una miriade di follower, ha deciso con questo post di chiedere un contributo ai suoi lettori. I suoi follower l’hanno appoggiata ed ora Tigella è a Chicago e ci racconta tutto quello che avviene nel suo blog e i materiali (foto, video, audio, testi lunghi e brevi) potranno essere utilizzati da chiunque con la sola condizione di citare l’autrice dell’opera originale.

Altro incontro a cui ho partecipato, sempre nella sezione Book to the Future è quello curato da Apogeo Editore. Tema centrale dell’incontro, dal titolo “Quando per fare l’editore devi cavalcare lo tsunami digitale”,  è la Primavera Digitale, questo fenomeno che sta investendo non solo l’editoria ma l’intera società. Come la stanno affrontando gli editori? A discuterne Fabio Brivio e Federica Dardi di Apogeo, Nicola Cavalli di Ledizioni, Ivan Rachieli di Zephirworks, Francesco Rigoli di Simplicissimus, Letizia Sechi di Bookrepublic e Ginevra Villa di Feltrinelli. Secondo Rachieli, che ha pubblicato per Apogeo, l’ebook “La pratica dell’ePub”, in questo momento c’è un enorme caos e occorre predisporsi all’instabilità continua. Il vero problema di questa fase è la tecnologia di produzione più che i contenuti, occorre individuare il modo migliore per veicolarli, visto che con il digitale i mezzi sono aumentati a dismisura mentre prima c’era solo la carta. Per Federica Dardi di Apogeo con il digitale l’editore deve fare i conti con il proprio lettore e condividere le proprie competenze piuttosto che tenersi stretto il suo prodotto. Secondo lei c’è ancora poca propensione alla condivisione, che invece diventa fondamentale in questa nuova realtà.

Intanto i giovani reporter (tra i 12 e i 18 anni) di BookBlog lavorano intensamente per redarre il giornale online su fatti, personaggi, idee ed eventi della 25a edizione del Salone Internazionale del Libro. Questo è il terzo anno consecutivo che i ragazzi delle scuole medie e superiori documentano in tempo reale tutto ciò che accade: articoli, interviste, sondaggi, foto, video e molto altro sul BookBlog.  che collabora con La Stampa. Ogni giorno i ragazzi partecipano a una vera e propria riunione di redazione, coordinata da un giornalista del quotidiano, e una selezione degli articoli del blog viene pubblicata sul giornale cartaceo e sul sito lastampa.it.

Presenti con un proprio spazio anche 9  Regioni Italiane : Abruzzo, Calabria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle D’Aosta.  Io mi sono diretta in quello della Regione Marche in cui sono presenti 40 editori, 30 a carattere regionale e 10 a livello nazionale che hanno stampato libri di autori marchigiani.  Leopardi è il portagonista indiscusso dello stand e l’itinerario tematico proposto si intitola “Dalla Biblioteca di Giacomo alla public library”.  Con questo la Regione ha voluto raccontare la storia culturale delle Marche attraverso le biblioteche, fino alle ultime novità della tecnologia digitale.

Ma come stanno affrontando gli editori marchigiani questa “primavera digitale” di cui tanto si è parlato in questo salone? Vi propongo due brevi interviste a due realtà editoriali marchigiane molto diverse tra loro:  Affinità Elettive e Simplicissimus Book Farm.  Di Affinità Elettive, che si occupa principalmente di pubblicazioni a carattere storico e di memorialistica, ho parlato con Valentina Conti, direttore editoriale; di Simplicissimus Book Farm, che fornisce servizi per l’editoria digitale, ho incontrato Marco Croella, managing director. Buona visione!!

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