Moncaro e il Piceno, un 2012 di riconoscimenti al top

12th ottobre 2012

Rosso Piceno, Pecorino e Passerina. Le Doc vincenti del Piceno riscuotono successi a livello internazionale; nell’anno in corso ben quattro le medaglie d’oro ricevute.

 

Cantina di Acquaviva – panorama della Fortezza della cantina e dei vigneti

ACQUAVIVA PICENA, 12 ottobre 2012 – Moncaro valorizza i vitigni marchigiani e ottiene risultati al top nel mondo. Tra i maggiori riconoscimenti ottenuti spiccano quelli riscossi dai vini prodotti nall’area del Piceno, precisamente ad Acquaviva Picena, dove Moncaro può contare su uno dei tre stabilimenti di proprietà e su 273 soci viticoltori, il 26% del totale dei soci Moncaro.

 

Nel 2012, infatti, alle Sélections mondiales des vins Canada, svoltesi in Quebec, il Campo delle Mura, Rosso Piceno Doc Superiore 2006 si è aggiudicati la medaglia d’oro.

Allo stesso concorso, Moncaro è stata l’unica azienda italiana ad aver ottenuto il premio più prestigioso: la “Gran medaglia d’oro”, che è stata assegnata al Rosso Conero riserva Vigneti del Parco 2008 Docg.

Risultati importanti che si sono aggiunti alle due medaglie d’oro ottenute ad un’altra manifestazione, il Berliner Wein Trophy 2012, organizzato con il patrocinio dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino). Qui, le “Berlin Gold” sono andate a il “Campo delle Mura”, rosso Piceno DOC Superiore ’07 e “Ofithe” Pecorino DOC ’10, entrambi prodotti nella cantina di Acquaviva.

 Sempre nel 2012, il Pecorino DOC “Ofithe” 2011 si è aggiudicato la medaglia d’oro alla manifstazione internazionale “Mundus Vini”, altro appuntamento di caratura internazionale che si è tenuto in Germania e che ha fruttato a Moncaro cinque medaglie in totale, tre delle quali d’oro.

 “I riconoscimenti ricevuti nelle maggiori fiere internazionali dimostrano come ogni area delle Marche abbia grandi potenzialità – afferma Doriano Marchetti, Presidente Moncaro – i quattro vini premiati sono espressione di zone vinicole diverse, dal Piceno, al Cònero, all’area del Verdicchio. Moncaro produce in tre diversi stabilimenti, proprio per garantire la massima aderenza dei vini alle caratteristiche del territorio di provenienza. Vedere premiati i prodotti delle tre cantine, nello stesso momento, è la soddisfazione più grande e dimostra come Moncaro sia riuscita a valorizzare ogni area vinicola della regione Marche”.

Moncaro e la cantina di Acquaviva Picena

La Società Cooperativa dei Colli di Acquaviva inizia la sua attività nel 1961 mentre la cantina viene costruita nel 1965. Nel 1968 è stata assegnata al Piceno Superiore la Denominazione di Origine Controllata, tra le prime in Italia. Alla fine degli anni ’90 nasce la collaborazione con Moncaro che porterà all’acquisizione nel 1999. Le botti utilizzate sono di rovere Slavonia e rovere francese (Allier) così come le barrique. La superficie a vigneto della Cantina di Acquaviva è di 580 ettari, dei quali 400 sono quelli dedicati al Rosso Piceno Superiore. I vitigni rossi coltivati sono quelli tipici del Piceno Superiore originari del centro Italia: il Montepulciano e il Sangiovese. Importante anche la produzione di Falerio DOC e, soprattutto, il recupero in purezza di due tipici vitigni marchigiani: il Pecorino e la Passerina. La collina, subito alta già a poca distanza dalla costa, fa sì che si crei nei vigneti una situazione ideale per i vini rossi, grazie all’influenza benefica della vicinanza del mare, ma in posizioni e situazioni protette dalla pendenza collinare. L’altitudine delle colline è compresa tra i 200 e i 400 metri s.l.m.

Moncaro in breve

Terre Cortesi Moncaro è stata fondata nel 1964 a Montecarotto (An). Oggi è la maggiore realtà delle Marche nel settore vitivinicolo con 1.021 soci e un fatturato 2012 di 26,4 mln di euro, derivante per il 55% dall’export con oltre 40 paesi di destinazione. Sessanta i dipendenti all’attivo, Moncaro dispone di tre cantine: la sede storica di Montecarotto (AN), e due stabilimenti rispettivamente a Camerano (AN), alle pendici del Monte Conero e ad Acquaviva (AP), dove vengono prodotti, affinati ed invecchiati i vini tipici delle rispettive zone di produzione. I punti di forza di Moncaro sono rappresentati dalla produzione dei vitigni autoctoni; dall’utilizzo dei metodi di coltura biologica e senza l’uso di sostanze di sintesi; la classificazione dei vigneti in base alle loro caratteristiche pedologiche e microclimatiche. Con  1.705 ettari di vigneti di proprietà aziendale, Moncaro garantisce al meglio la continuità qualitativa della produzione sotto la guida degli enologi Giuliano D’Ignazi e Riccardo Cotarella.

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