Pmi, creatività e responsabilità

17th dicembre 2010

Si parla di post Lehman Brothers, come uno scenario da apocalisse di cui a malapena si intravedono i contorni. “La crisi” non è solo un evento, ma il crollo di un modus operandi e di un certo tipo di imprenditoria basata sulla finanza e la speculazione.

Oggi l’impresa,anche la più piccola, si è scoperta interconnessa ad un sistema economico complesso i cui contraccolpi si sentono a prescindere dalla propria posizione geo-economica.

Per questo le imprese sono chiamate alla responsabilità, declinata in ogni sua forma: sociale, economica, ambientale.

Interconnessione e complessità sono anche opportunità nuove da sfruttare mettendo a frutto le doti “made in Italy” della creatività e spirito di adattamento.

Le Pmi, come i grandi gruppi industriali, devono comunicare sé stesse in modo innovativo, facendo emergere i valori a cui si ispirano, piuttosto che le logiche commerciali per cui vivono o, in molti casi, sopravvivono.

La comunicazione corporate o istituzionale è proprio questo, un’opportunità concreta di costruire la propria reputazione, di rivolgersi ai propri clienti potenziali e acquisiti parlando il loro stesso linguaggio e condividendo la stessa visione del mondo.

Reagire alla crisi significa, non solo investire, ma anche far sentire la propria voce, renderla riconoscibile per il proprio target e per distinguersi dalle altre aziende.

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