Presscom al Festival di Cultura Olivettiana dell’Istao

18th giugno 2015

 

Il Direttore Generale dell'Istao, Giuliano Calza, insieme agli studenti

Il Direttore Generale dell’Istao, Giuliano Calza, insieme agli studenti

Lo staff di Presscom ha curato le pubbliche relazioni per l’Istao, in occasione della terza edizione del Festival di cultura Olivettiana, promosso dall’Istituto Adriano Olivetti, in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti, due giorni di convegni, dibattiti e performance artistiche con personaggi di spicco dell’economia, dell’università, e del giornalismo che hanno dibattuto sui temi dell’etica, della bellezza e della creatività, i tre elementi che hanno caratterizzato l’impegno e l’attività di Adriano Olivetti nei diversi ambiti sociali ed economici in cui ha prestato il suo impegno.

I numerosi relatori, provenienti da realtà all’avanguardia nella formazione tra cui LUISS, Università di Bologna, Università Cattolica Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Università di Milano, Fondazione Lavoro per la persona, Società Filosofica Italiana, MAXXI di Roma e Fondazione Adriano Olivetti, hanno portato al centro del dibattito la loro esperienza, confrontandosi con imprenditori e giornalisti delle testate Rai, Mediaset, Corriere della Sera e Sole 24 Ore.

“La partita si gioca oggi sulla digitalizzazione dell’impresa – commenta il Direttore generale dell’Istao, Giuliano Calza – un cammino di ammodernamento e di ripensamento della mission, della strategia e dell’organizzazione. E’ importante un adeguamento dei modelli valoriali organizzativi e soprattutto formativi che devono girare intorno al nuovo “lavoratore”, come Adriano Olivetti amava dire”

Tre i temi fondamentali attorno a cui hanno ruotato i convegni: “Etica bellezza e creatività. L’utopista che ha cambiato il modo di fare impresa

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“L’economia dell’Italia verso una svolta difficile”.“Etica e imprenditorialità: Adriano Olivetti sulle spalle di giganti” “La città, la comunità e l’architettura tra bellezza e innovazione: il pensiero di Adriano Olivetti e le esperienze contemporanee”

La candidatura di Ivrea all’Unesco

Proprio in questi giorni sta proseguendo a pieno ritmo la corsa del processo di candidatura di “Ivrea città industriale del XX secolo” per la Lista del Patrimonio Mondiale Unesco , al cui tavolo partecipa la Fondazione Adriano Olivetti, insieme al Segretariato Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Tappe significative della candidatura sono: 2008, centenario della nascita della fabbrica Olivetti, inizio delle riflessioni sull’opportunità di portare la città industriale di Ivrea nella lista Unesco; maggio 2012, inserimento della candidatura nella lista propositiva italiana; 2013, avvio delle attività di preparazione del Dossier di Candidatura.

Lo scorso marzo si è tenuto a Ivrea un Seminario Internazionale che ha visto la presenza dei massimi esperti impegnati sui temi della candidatura che hanno espresso il loro giudizio positivo sulla stessa e la candidatura viene portata in questi giorni a Expo2015, sia nell’ambito delle iniziative confindustriali che nell’ambito della presentazione dei siti Unesco piemontesi.

Si conta di aver completato il lavoro per il prossimo mese di settembre così da predisporre la proposta di candidatura per la consegna, da parte del Ministero degli Esteri, all’Unesco a inizio febbraio 2016. Per lo Stato Italiano la candidatura è fondamentale, rappresentando la prima italiana legata all’architettura industriale del Novecento.

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