Storia e comunicazione nei pavimenti di Siena

26th settembre 2012

Con il giornalista Andrea Niccolini abbiamo trascorso una bellissima giornata ad ammirare i pavimenti del duomo di Siena. Il pavimento di solito è coperto da lastre di faesite, per proteggerlo dal passaggio dei visitatori che ogni anno entrano nella chiesa, ma in via eccezionale in queste settimane è possibile goderne della vista.

I senesi, nei secoli, non hanno lesinato investimenti per rendere splendido il tappeto marmoreo del proprio duomo. A partire dal Trecento fino all’Ottocento, i pavimenti sono stati arricchiti e via via completati, fino a diventare una sorta di racconto storico della città.

L’invenzione della decorazione marmorea, anche se non ve n’è testimonianza documentale, è attribuibile al caposcuola senese Duccio da Buoninsegna. E’ stato lui nel 14° secolo il grande comunicatore della potente città toscana, maestro di una vera e propria bottega della comunicazione che ha avuto il suo periodo di splendore fino a tutto il 1.500.

Cercare l’anima di una città dentro opere d’arte sotto i nostri piedi significa che quella città comunica ancora oggi emozioni forti. Grazie a Siena di tutta la bellezza e un pensiero a tutti i comunicatori che scoprono, nel loro lavoro, che qualche volta comunicare è un’arte.

 

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