Tipicità marchigiane a Fermo: slight return

11th marzo 2016

Dopo parecchi anni di assenza, domenica 6 marzo sono tornato a visitare Tipicità. Foto della mia fotografa preferita, Roberta Virgili

Tipicità è una kermesse sui prodotti tipici marchigiani che si svolge a Fermo. Quest’anno del 5 al 7 marzo si è tenuta l’edizione numero 24. Ho scelto di arrivare intorno alle 13,00, perché pensavo ci fosse meno gente per poter visitare al meglio l’evento e avere il tempo di fare una foto e parlare con gli espositori. Effettivamente la scelta è stata azzeccata perché la maggior parte dei visitatori stava uscendo e l’afflusso del pomeriggio non sarebbe iniziato con forza prima delle 15,30-16,00. Diciamo subito che si rimane piacevolmente sorpresi dai nuovi spazi espositivi che sono sostanzialmente alle spalle del vecchio ingresso, ma in un edificio rinnovato e abbastanza funzionale. Siamo accreditati come giornalisti e ci viene dato un nastrino colorato per accedere, senza fornirci di alcuna cartella stampa. L’ingresso sulla destra è costituito da un tunnel scuro con alcuni frasi sull’enogastronomia di cui una per me enigmatica.

Tipicità

Siccome la fame si fa sentire acquistiamo subito un cartoccio di olive da Migliori, sempre al top. Sono calde calde e mangiamo quelle classiche e al tartufo. Purtroppo anche Migliori ha ceduto alla moda vegana proponendo delle olive all’ascolana vegane. Lo perdoniamo, ma naturalmente le ignoriamo.

Di fronte a Migliori c’è Moncaro. Andiamo sulle bollicine e prima assaggiamo Opale e poi Il Madre Perla, sboccatura 2015, con 60 mesi di permanenza sui lieviti. Come migliorare, se possibile, un vino già leggendario!!!

Tipicità Moncaro Vino

Assaggiamo la Passerina Spumantizzata di Podere dei Colli e il Rosso Piceno Superiore della Cantina dei Colli Ripani e passiamo dallo stand di Gian Franco Torbidoni. Il titolare è presente in uno sfavillante completo blu elettrico e sopra lo stand troneggia una sua foto con Vittorio Sgarbi. Protagonista è però il ciascuolo, comme il faut: salume morbidissimo, da spalmo, lontano anni luce da uno pseudo ciascuolo acquistato alcune settimane fa in uno scicchettoso negozio di Ancona che si presentava stagionato. Torbidoni ha scelto una nuova forma per il suo ciascuolo che lo fa assomigliare al comfort food per antonomasia, la Nutella.

Tipicità ciascuoloTipicità ciascuolo

La porchetta è protagonista di diversi stand: tra le altre gustiamo quella di Signoracci, accompagnata con una focaccia. Molto buona e con il giusto equilibrio di grasso e magro, a dispetto di una malaugurata abitudine che, sempre più, fa assomigliare questa gloria delle nostre terre ad un’arista. Io dico mangiatene di meno, ma mangiatela come Dio comanda!

Porchetta Tipicità

E’ un duro lavoro, ma qualcuno deve farlo

Di fianco c’è lo stand del mito Spinosi con la presenza del Signor Vincenzo che si presta sorridente ad una foto. Veramente croccantissimi i suoi Spiritosini.

Tipicità Spinosi

Pilucchiamo qua e là salumi, porchettine, formaggi e galantina, prodotto tipico del fermano. Arriviamo allo stand Castellino, dove due giovani ci fanno provare dei prodotti sott’olio di un’altra categoria, dal gusto sempre delicato: olive farcite di pecorino e mandorle, cipolline in agrodolce, ed altre prelibatezze. Non resistiamo ed acquistiamo un barattolo di olive e pecorino e uno di cipolline.

Tipicità soot'olio olive cipolline

La grande novità di questi anni è la birra, qui il nostro post su BeerAttraction, ed anche Tipicità da ampio risalto a questo prodotto in pieno boom di produzione e apprezzamento. Ci sono produttori disseminati nel percorso fieristico ed inoltre la parte finale del percorso è dedicato a loro con 7-8 stand. Andiamo su 2 novità per noi, con Costa Est, di cui acquistiamo un bicchiere di Pupa, una belgian Pale ale amabile e facciamo un piccolo assaggio di Carata, birra al miele. Altra birra la beviamo da Millecento, che non riferisce alla macchina Fiat, ma al fatto che la produzione si svolge presso Fabriano, all’ombra di un’abbazia del 1100, San Cassiano in Valbagnola. In questo caso acquistiamo un bicchiere di Giovanni (dal nome di uno dei monaci) una Bionda di pronta beva e assaggiamo l’ambrata Gregoire.

Birra Costa Est TipicitàTipicità Birra Millecento

A Tipicità sono presenti come ospiti dei territori italiani come il Cilento, territorio meridionale della provincia di Salerno, la Provincia di Gorizia, dove assaggiamo dei vini del Collio, regione di grandi vini, Asti e Alcamo. Era presente  anche uno stand della Russia con diverso materiale turistico.

Tipicità vino Collio Gorizia

Terminiamo con un produttore di vini di Ancona: solo per i nomi dei vini merita la degustazione!

Vino Conero Ancona

N.B. Attenzione, da questo punto in poi proseguite solo a vostro rischio e pericolo: i valori del colesterolo possono aumentare solo leggendo e guardando le foto. Ecco a voi sua eccellenza: la cotica di maiale arrostita.

Cotica di Maiale TipicitàTipicità cotica di maiale

Anche il cartello è unto! Non dite che non vi avevamo avvertito…

Tipicità è una ottima idea che dopo 24 edizioni riteniamo meriti una vetrina più grande e un pubblico non solo marchigiano, ma almeno nazionale.

 

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