Tour di degustazioni in 150 tappe per il Consorzio Eccellenze Biologiche Umbre

3rd febbraio 2011

Cinque aziende bio riunite in consorzio protagoniste di un tour nazionale di degustazione dei prodotti biologici umbri nei negozi tradizionali. Legumi, olio, vino, salumi e confetture per promuovere l’agricoltura regionale di qualità. Tra le novità anche il prosciutto cotto e la porchetta prodotta con carne di maiale allevato all’aperto. A febbraio tappa a Roma.

 

Perugia 03 Febbraio 2011- Prodotti biologici umbri in degustazion

e gratuita nei negozi d’Italia. Un tour in 150 tappe che porteranno le eccellenze regionali bio in altrettanti esercizi commerciali per sensibilizzare i consumatori sui plus dei prodotti biologici dell’Umbria. Lenticchie di Castelluccio di Norcia e dei Monti Sibillini, prosciutto cotto, porchetta della tradizione umbra, cicerchia, farro, olio extravergine di oliva, vino, tutti accomunati dalle buone pratiche dell’agricoltura biologica e dalla qualità del territorio di provenienza.   

L’iniziativa nasce con la costituzione del Consorzio temporaneo di imprese “Eccellenze biologiche umbre” che comprende cinque aziende: Polidori (vino), Calvarone (olio di oliva), Bettini (legumi), Sensi di Norcia (confetture) Renzini Alta Gastronomia Umbra (norcineria), e che sarà presente alla fiera Biofach in programma a Norimberga dal 16 al 19 febbraio.

Nei vari appuntamenti di degustazione è stato predisposto un apposito questionario sui prodotti bio. A marzo, i dati risultanti dalle interviste verranno analizzati, dando vita ad un vero e proprio censimento delle preferenze e dei gusti alimentari dei consumatori italiani rispetto al mondo del bio.

“Abbiamo creato un consorzio di imprese di qualità – spiega Federico Renzini, Direttore marketing di Renzini Alta Gastronomia Umbra, azienda capofila del consorzio – in grado di rappresentare le eccellenze biologiche della produzione umbra. Produzioni limitate, di alta qualità, che possono assicurare una maggiore marginalità ai produttori e maggiori garanzie di genuinità e di rispetto dell’ambiente verso i consumatori. Forti dell’andamento dei consumi dei prodotti bio a livello nazionale, ci è sembrato coerente proporre un tour nazionale di degustazioni presso i negozi tradizionali, canale di vendita dove nel 2010 è stato registrato il maggiore incremento della domanda di prodotti biologici confezionati”.

“Il consorzio Eccellenze biologiche umbre – spiega l’Assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini – è nato con lo scopo di promuovere la produzione agricola biologica regionale. Uno strumento in linea con la politica della Regione che mira anche a favorire una corretta informazione verso i consumatori sugli alimenti ottenuti con metodi di produzione biologica, sugli alimenti tipici e tradizionali e su quelli a denominazione di origine protetta. Vogliamo anche contribuire allo sviluppo di un rapporto diretto tra produttori e consumatori, incentivando le campagne informative per far conoscere un’agricoltura che offre alimenti sani e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura”.

Secondo i più recenti dati Ismea, infatti, nei primi nove mesi del 2010, in Italia, gli acquisti di prodotti biologici confezionati sono cresciuti del 11,1% in valore rispetto al pari periodo 2009, mentre per l’ortofrutta fresca e sfusa l’aumento si è limitato a +4%. Rispetto all’anno precedente si è registrato un miglioramento del comparto biologico sia in termini di maggiori consumi sia, in certi casi, in termini di una più equilibrata distribuzione del valore lungo la filiera. Il canale commerciale che ha beneficiato in maniera più consistente dell’aumento delle vendite di prodotti biologici confezionati è stato quello dei negozi tradizionali con un +51,2% seguito dalla distribuzione organizzata con 34,3% (FONTE: Dati Ismea – Osservatorio del mercato dei prodotti biologici – novembre 2010).

I numeri del biologico in Umbria

 

Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura elaborati dal Sistema di informazione nazionale sull’agricoltura biologica (“Sinap”), in Umbria 31mila888 ettari di territorio sono dedicati al biologico, di cui 6.479 per cereali, 1.841 colture proteiche e leguminose da granella, 9.796 foraggio ed altri seminativi, 742 per colture industriali, 426 per colture ortive, 485 uva, 246 per frutta e 143 per frutta secca, 4.240 olive, 5.962 prati permanenti, 317 ettari per altre colture permanenti. Gli operatori biologici produttori sono 1.066, i preparatori 107, i produttori e nello stesso tempo preparatori 200, mentre sono 6 i produttori che sono anche preparatori e importatori.

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