Vacanze in Croazia e sentirsi un po’ a casa

23rd agosto 2012

La Croazia il primo luglio del 2013 entrerà nell’Unione Europea, la seconda delle ex Repubbliche jugoslave dopo la Slovenia a compiere questo importante passo.

Per la seconda volta sono andato in vacanza con mia moglie in questo paese, dopo che ci eravamo stati la prima volta nel 2008 nell’isola di Brac. In quella occasione avevamo affittato uno scooter che ci aveva aiutato a scoprire tanti angoli nascosti della bella isola di fronte alla città di Spalato.

Fu proprio l’esperienza dello scooter ad avermi riacceso la voglia di un mezzo a 2 ruote motorizzate, dopo 25 anni dai fasti del mio vecchio Mondial 50. E così nel 2010 abbiamo acquistato uno Yamaha Xmax 250 usato, con cui siamo subito andati in Montenegro.

Quest’anno, sempre partendo da Ancona, siamo sbarcati a Zara per poi scendere lungo la strada litoranea verso Vodice, anzi per la precisione fino alla frazione Srima dove abbiamo alloggiato in un hotel di nuova costruzione. Da lì abbiamo fatto base per andare al mare e visitare diverse città importanti come la stessa Zara, Sebenico e Traù (Trogir).

Uso i termini italiani non per sciovinismo, ma perché mi sembra, aldilà di tanta retorica che resta fine a se stessa, che veramente esista una koinè adriatica che da millenni (nel museo archeologico di Zara si parla molto dei contatti dei Liburni con i Piceni) fa sì che le popolazioni delle due coste abbiano scambi commerciali, culturali e sociali molto profondi. Emoziona vedere all’interno della sagrestia della stupenda cattedrale di Trogir la lista dei vescovi della città nel cinquecento in cui almeno 2 nomi hanno scritto accanto anconitanus e un altro da Fano. Abbiamo anche visitato le cascate del fiume Krka a circa 15 chilometri da Sebenico, prendendo il battello da Skradin e vistando poi in scooter anche Roski slap.

Luoghi che mantengono intatta la loro magia anche se sono giustamente molto frequentati. Poi il mare pulito dappertutto (a Zara abbiamo fatto il bagno sulla passeggiata a mare con il sottofondo delle note prodotte dalle onde che si infrangono nell’Organo marino). Abbiamo anche affittato una barchetta a motore per visitare le isole intorno a Srima. Dopo una iniziale difficoltà di manovra ci siamo proprio gustati una giornata alla ricerca degli angoli più nascosti e riparati dalle correnti per fare il bagno. Per pranzo abbiamo potuto attraccare proprio davanti al ristorante Punta dopo ci siamo gustati del buon pesce arrosto.

Anche se questa è solo la seconda volta che andiamo in Croazia, sappiamo già che ce ne saranno molte altre, crisi permettendo.

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