Vinitaly assegna la “Gran Medaglia d’Oro” al Verdicchio DOCG Vigna Novali di Moncaro

6th aprile 2013

Al Vinitaly Moncaro si presenta con un nuovo e moderno stand e un’importante degustazione verticale delle annate top del Vigna Novali condotte dagli enologi Riccardo Cotarella e Giuliano D’Ignazi. In abbinamento i piatti dello Chef Andrea Angeletti per celebrare il decennale dell’ottenimento della Stella Michelin per il centro di degustazione aziendale Le Busche.   

Montecarotto (AN) 6 Aprile 2012 – Il Verdicchio dei Castelli di Jesi ClassicoRiserva DOCG VIGNA NOVALI 2010ha vinto la Gran Medaglia d’Oro al 20° Concorso enologico internazionale, massimo riconoscimento della competizione del Vinitaly che incorona i migliori vini al mondo.

La premiazione avverrà domenica 7 aprile alle ore 16:30. La selezione, che si è svolta lo scorso autunno, ha assegnato al Vigna Novali il maggiore dei riconoscimenti nella categoria dei “vini bianchi affinati in legno”. Al concorso del Vinitaly su 2.269 campioni provenienti da 23 Paesi sono state assegnate complessivamente 16 Gran Medaglie d’oro ad altrettanti vini selezionati da 105 giurati e 42 tra i più qualificati giornalisti del settore provenienti da tutti i continenti.

Il Vigna Novali viene prodotto da uve Verdicchio provenienti dall’area classica di produzione nel comune di Castelplanio, in contrada Piagge Novali. La sua vinificazione avviene da pressatura soffice e breve macerazione a freddo delle bucce con decantazione statica del mosto. Dopo la fermentazione, parte in acciaio a temperatura controllata con lieviti selezionati e parte in barrique Allier con successiva permanenza sulle fecce, viene affinato per otto mesi in cantina e per altri diciotto mesi in bottiglia in ambiente termocondizionato.

“La Gran Medaglia d’oro al Vigna Novali è un ulteriore primato che conferma come il vino italiano e quello marchigiano in particolare abbiano raggiunto i massimi livelli di espressione – afferma Doriano Marchetti, presidente di Moncaro – Il Vigna Novali esalta la tipicità del Verdicchio e apre per questo importante vitigno nuove opportunità sui mercati mondiali. Oggi più che mai i mercati esteri richiedono ai produttori italiani il massimo della qualità per una platea di appassionati in continua crescita. E’ grazie a risultati come questo che oggi Moncaro è presente nelle carte dei vini dei più blasonati ristoranti in tutto il mondo. Una qualità che ci ha portati ad esportare il 60% della produzione sia in mercati consolidati, sia emergenti”.

Nei giorni del Vinitaly Moncaro presenterà ai clienti internazionali e alla stampa l’alta gamma dei propri vini. In particolare il Verdicchio Vigna Novali sarà al centro di una degustazione verticale delle annate più significative: 2010, protagonista del premio ricevuto all’odierna edizione del Vinitaly; il 2007, annata con la quale Moncaro ha ottenuto il riconoscimento di Miglior Bianco in assoluto a livello mondiale al Concours Mondial de Bruxelles 2011; il 2001 con la medaglia d’oro al Banco D’Assaggio dei Vini d’Italia di Torgiano e il 1997, annata eccezionale per la qualità.   

 Moncaro in breve

Terre Cortesi Moncaro è stata fondata nel 1964 a Montecarotto (An). Oggi è la maggiore realtà delle Marche nel settore vitivinicolo con 1.021 soci e un fatturato 2012 di 26,6 milioni di euro (+ 12% sul 2011) derivante per il 60% dall’export con oltre 40 paesi di destinazione. Sessanta i dipendenti all’attivo, Moncaro dispone di tre cantine: la sede storica di Montecarotto (An), e due stabilimenti  rispettivamente a Camerano (An), alle pendici del Monte Conero e ad Acquaviva (Ap), dove vengono prodotti, affinati ed invecchiati i vini tipici delle rispettive zone di produzione. I punti di forza Moncaro sono rappresentati dalla produzione dei vitigni autoctoni; dall’utilizzo dei metodi di coltura biologica e senza l’uso di sostanze di sintesi; la classificazione dei vigneti in base alle loro caratteristiche pedologiche e microclimatiche. Con  1.705 ettari di vigneti di proprietà aziendale, Moncaro garantisce al meglio la continuità qualitativa della produzione sotto la guida degli enologi Giuliano D’Ignazi e Riccardo Cotarella.

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