Un nuovo insediamento internazionale entra nell’area di Interporto Marche. È The Loom, il nuovo hub promosso da China Textile City Group, realtà di riferimento del distretto tessile di Keqiao, nello Zhejiang, che ha scelto la piattaforma logistica di Jesi come sede per sviluppare in Italia un’attività dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e alle relazioni B2B nei settori della moda e dell’arredo.
L’inaugurazione di The Loom rappresenta per Interporto Marche un ulteriore elemento di attrattività nei confronti di operatori internazionali e conferma l’evoluzione della piattaforma intermodale verso un modello capace di integrare logistica, servizi, attività economiche e nuovi insediamenti.
«Il nostro obiettivo è mettere in rete territori e mercati e oggi questa funzione assume una dimensione sempre più ampia – dichiara il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati –. Non parliamo più soltanto di merci in transito, ma di aziende estere che scelgono questo hub per sviluppare rapporti commerciali concreti. Ospitare The Loom va in questa direzione: valorizzare le potenzialità dell’infrastruttura attraverso servizi capaci di generare valore. Stiamo lavorando per favorire l’insediamento di operatori qualificati e questo arrivo rafforza un percorso di internazionalizzazione strettamente legato alle attività logistiche. Significa creare ulteriori opportunità per il sistema produttivo regionale».
La scelta di China Textile City Group porta quindi all’interno dell’Interporto una nuova funzione, complementare a quella logistica: un presidio operativo attraverso il quale un grande distretto internazionale può entrare in relazione diretta con imprese, professionisti e filiere produttive italiane.
The Loom sarà infatti un laboratorio aperto a designer, uffici stile, buyer e imprese, con tessuti, filati, materiali innovativi e tecnologie di processo a disposizione per attività di ricerca, sviluppo e co-progettazione. Sono previsti incontri B2B, selezione di partner, Open Day tematici, sessioni di networking e missioni a Keqiao rivolte alle aziende italiane.
Per Interporto Marche, l’insediamento si colloca all’interno di una strategia orientata ad accrescere la capacità dell’infrastruttura di attrarre operatori, attività e investimenti, sfruttando la propria posizione e il collegamento con le principali reti logistiche.
La piattaforma di Jesi è infatti parte dell’Adriatic Logistics Hub, il sistema integrato che mette in relazione Interporto Marche, Porto di Ancona e Aeroporto delle Marche, creando un network mare-cielo-ferro a servizio dei collegamenti con il Mediterraneo e l’Europa centrale e delle direttrici commerciali tra Oriente e Occidente.
Un insediamento che rafforza la dimensione internazionale dell’Interporto
La presenza di The Loom rappresenta anche un punto di contatto diretto con Keqiao, uno dei principali distretti tessili mondiali. Il polo della China Light & Textile Industrial City concentra una filiera che comprende materie prime, filati, tessuti, abbigliamento e arredo casa e negli ultimi anni ha rafforzato gli investimenti in ricerca, innovazione e sostenibilità.
Secondo i dati forniti da China Textile City Group, il distretto registra circa 100mila buyer al giorno, oltre 53 miliardi di euro di scambi nel 2024 ed esportazioni verso 206 Paesi e regioni.
«Questo spazio rappresenta per Keqiao una porta d’accesso fondamentale ai segmenti più avanzati della moda – spiega Jing Yao, sindaco del Distretto di Keqiao –. La posizione e l’efficienza logistica dell’Interporto facilitano il contatto con le imprese e possono ridurre i costi delle operazioni transfrontaliere. L’obiettivo è valorizzare le produzioni di pregio e rispondere a una domanda europea sempre più orientata alla specializzazione, alla qualità e alla personalizzazione».
L’iniziativa nasce dalla missione istituzionale di sistema della Regione Marche in Cina dello scorso maggio, alla quale avevano partecipato anche Porto di Ancona, Aeroporto delle Marche, Interporto Marche e Meccano.

«Che un grande gruppo cinese come China Textile City Group abbia scommesso sulla nostra regione per costruire la propria presenza in Italia è un segnale importante – sottolinea Giacomo Bugaro, assessore allo Sviluppo Economico e all’Internazionalizzazione della Regione Marche –. Significa che il nostro territorio non è soltanto un sistema capace di esportare le proprie eccellenze, ma anche un luogo in grado di attrarre investimenti, competenze e grandi operatori esteri».
Al taglio del nastro hanno partecipato Jing Yao, sindaco del Distretto di Keqiao, Giacomo Bugaro, assessore allo Sviluppo Economico e all’Internazionalizzazione della Regione Marche, e Massimo Stronati, presidente di Interporto Marche, insieme a rappresentanti delle istituzioni e a una delegazione proveniente dalla Cina.
L’insediamento di The Loom si inserisce nel percorso di sviluppo di Interporto Marche come piattaforma logistica e infrastrutturale capace di attrarre nuove attività economiche, rafforzando la connessione tra logistica e sistema produttivo e ampliando le occasioni di collaborazione tra operatori regionali e mercati internazionali.
Interporto Marche Spa
Interporto delle Marche S.p.A. è la società che gestisce il principale nodo logistico intermodale della regione Marche, con sede a Jesi (AN), in una posizione strategica al centro dell’Italia e al crocevia dei principali corridoi infrastrutturali nazionali. La società opera come piattaforma integrata per la gestione e la movimentazione delle merci, con l’obiettivo di razionalizzare la catena logistica attraverso l’impiego coordinato di diverse modalità di trasporto (gomma, ferro e collegamenti portuali e aeroportuali). L’infrastruttura si estende su una superficie di oltre 500.000 mq e rappresenta il fulcro della concentrazione e distribuzione delle merci nel territorio marchigiano e dell’Italia centrale. Grazie alla prossimità con asset strategici quali l’autostrada A14, la SS76, la linea ferroviaria Orte–Falconara e il porto di Ancona, e l’aeroporto delle Marche, l’Interporto costituisce un hub logistico di rilievo nazionale, capace di favorire l’integrazione tra reti di trasporto e sviluppo economico territoriale. Tra i servizi offerti rientrano operazioni doganali, trasporti e distribuzione, servizi generali e attività a supporto delle imprese insediate, contribuendo a creare un ecosistema logistico avanzato e competitivo.
Negli ultimi anni, Interporto Marche S.p.A. è stato al centro di importanti progetti di sviluppo e investimento, finalizzati al potenziamento del polo intermodale e alla crescita dei flussi logistici, anche in relazione all’insediamento di nuovi operatori industriali e logistici di rilevanza internazionale come Amazon, che a luglio 2026 ha reso pienamente operativo il proprio hub logistico: il maggiore punto di riferimento logistico della multinazionale americana nel sud Europa. L’Interporto sta investendo nella digitalizzazione della catena logistica, grazie anche ai fondi del PNRR.
Tra i nuovi progetti è prevista la realizzazione dell’area servizi che prevede un hotel da 57 camere destinato a trasportatori, tecnici in transito e anche come bike hotel, grazie alla prossimità con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Inoltre ci sarà un punto ristoro (bar e self-service); un’officina mobile e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.







