Cresce il numero dei professionisti della sanità che si rivolge ai dottori Chiropratici laureati per disturbi legati allo stress della sfera lavorativa. È quanto registra l’Associazione Italiana Chiropratici che raggruppa in Italia i dottori laureati secondo gli standard internazionali classificati dall’OMS e che si pone il fine di tutelare i pazienti dall’abusivismo della professione.
ROMA – I dati statistici e le ricerche scientifiche della sindrome da burnout, ovvero lo stress legato alla sfera lavorativa, parlano chiaro. Secondo i più recenti dati dell’Inail, solo nel primo trimestre 2024 sono state oltre 22.000 le denunce di malattie professionali legate a disturbi psichici e comportamentali, con una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Sempre l’Inail offre lo spaccato sociale e geografico delle vittime di questa vera e propria sindrome da stress. Sono soprattutto le donne a cercare supporto psicologico per problematiche connesse al lavoro (66,3%, contro il 33,7% di uomini) e le persone che probabilmente si trovano nella prima fase della loro carriera professionale: il 62,9% ha tra i 25 e i 34 anni, mentre il 22,8% è compreso nella fascia che va dai 35 ai 44 anni. A livello geografico, invece, i problemi legati al benessere lavorativo sono avvertiti soprattutto in Lombardia (27%) e Lazio (10,6%), ovvero le due regioni più popolose d’Italia, nonché poli lavorativi per eccellenza.
E il dato è confermato anche dall’aumento del livello di fruizione delle sedute di Chiropratica, che nelle due regioni vede distribuito il maggior numero di studi professionali attivi, circa 400 in tutta Italia.
Secondo l’ultimo censimento promosso dall’AIC presso i propri associati a livello nazionale, oltre il 50% degli studi chiropratici, si avvale del lavoro e delle competenze delle diverse figure professionali legate alle disfunzioni dell’apparato muscolo scheletrico, con ripercussioni positive sulla diagnosi del problema e sul buon esito del decorso dei disturbi dei pazienti.
“Infermieri e medici si rivolgono sempre più spesso ai Dottori Chiropratici – spiega il Dr. John Williams – anche perché esiste il nostro rapporto professionale è sempre più stretto. Uno dei valori aggiunti della chiropratica, è proprio quello di minimizzare l’utilizzo dei farmaci, e di accompagnare il paziente verso una terapia personalizzata che faccia leva su una diagnosi più completa possibile. Sono proprio le categorie professionali più esposte allo stress, in particolare quelle operanti nella sanità, a riconoscere i benefici derivanti dalla Chiropratica”.
Burnout, le ricerche internazionali sono concordi.
Il burnout è una condizione medica associata allo stress cronico sul lavoro non adeguatamente gestito, ufficialmente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ed è molto diffuso a livello globale. Secondo un recente sondaggio condotto dal McKinsey Health Institute su 30.000 dipendenti in 30 paesi, il 22% dei lavoratori a livello globale sperimenta sintomi di burnout. Oltre al fattore lavorativo pesa sulle preoccupazioni dei lavoratori e della popolazione in generale anche la conflittuale situazione geopolitica globale, che si è aggiunta nell’ultimo triennio alla pandemia di Covid-19, già portatrice di effetti negativi sulla salute psichica: base per lo sviluppo di infiammazioni croniche come riportato anche da uno studio internazionale su Frontiers in Science.
I benefici anti stress della chiropratica.
“Lo Stress può manifestarsi in una miriade di modi diversi, ma quasi sempre è associato a un aumento della rigidità della schiena e soprattutto della cervicale – spiega il Dr. John Williams, Presidente dell’AIC – Da un punto di vista clinico-chiropratico, di fronte alle varie tipologie di stress si riscontra un aumento delle sublussazioni nella parte alta della cervicale. La sublussazione è per eccellenza la lesione sulla quale la Chiropratica pone la sua attenzione perché provoca interferenza sul sistema nervoso. È importante ricordare che il dottore in chiropratica non tratta i singoli sintomi, ma è efficace nel rimuovere le cause del malfunzionamento vertebrale e l’interferenza con il sistema nervoso generale”.
La Chiropratica in breve
la Chiropratica è una professione sanitaria di grado primario che viene esercitata in più di 90 paesi nel mondo. In Europa, la chiropratica è riconosciuta in tutti i paesi, salvo la Grecia, la Polonia, l’Ungheria e la Spagna, ed è regolamentata in 16 paesi. La chiropratica è nata negli Stati Uniti d’America nel 1895 ad opera di D.D. Palmer, con l’intenzione di meglio comprendere i fattori causali di molti problemi fisici e di riportare il paziente ad una condizione di buona salute e aiutarlo di mantenerla senza ricorrere sempre all’uso dei farmaci.
AIC – Associazione Italiana Chiropratici
L’Associazione Italiana Chiropratici è attiva in Italia dal 1974 e si prefigge l’obiettivo di tutelare il paziente e la professione stessa dal fenomeno dell’abusivismo, ancora diffuso in Italia, garantendo ai pazienti la consulenza sanitaria di Dottori Chiropratici qualificati e promuovendo la chiropratica quale disciplina sanitaria.







