Ne abbiamo discusso insieme martedì 5 aprile 2011 all’Università Politecnica delle Marche presso la Facoltà di Economia e Commercio “Giorgio Fuà”, nel corso del seminario “Il Corporate Blog: uno strumento a supporto dell’immagine aziendale”, davanti ad una consistente platea formata dagli studenti del corso di Internet e Marketing della Professoressa Federica Pascucci e dalle aziende che hanno partecipato attivamente al dibattito ponendo domande e riflessioni interessanti riguardanti l’uso dei Corporate Blog a supporto della propria immagine.
Il blog può essere una componente assolutamente rilevante della comunicazione integrata di un’impresa, purché ne vengano accuratamente pianificati la strategia e l’utilizzo, definendone obiettivi, target, linee guida editoriali, e tempistiche. L’investimento richiesto per l’apertura di un corporate blog non è tanto di natura finanziaria, quanto in termini di tempo e risorse umane da dedicare al suo aggiornamento, che deve essere continuo e sistematico. Proprio per questo potrebbe essere uno strumento particolarmente efficace per tante PMI che, per definizione, nascono da un’idea imprenditoriale personale e hanno una struttura più flessibile rispetto ad una grande azienda; se integrato ad una strategia di Social Media, il Corporate Blog diventa uno strumento efficace per raggiungere e segmentare i propri consumatori, coinvolgendoli nelle dinamiche aziendali.
Esaminando i limiti e le opportunità dello strumento e confrontando tre corporate blog giovani e di successo (il nostro, Design Conversations di Lago per il settore dell’arredamento e design e Order System di Tecno A per il settore degli allestimenti interni di veicoli commerciali), abbiamo cercato di capire qual è il fattore discriminante nell’uso o meno di questo strumento.
Domande, curiosità e ragionamenti ci hanno portato a concludere che la scelta nell’uso degli strumenti 2.0 nella strategia di comunicazione dell’impresa dipende essenzialmente da un unico fattore: la Cultura, intesa in senso stretto come quella del management aziendale ed in senso ampio come quella del paese di riferimento.
“In occasione del seminario efficacemente tenuto dal dott. Anselmi, c’erano i rappresentanti di alcune aziende “illuminate”, che hanno compreso l’importanza del corporate blog e che hanno investito su di esso. La loro testimonianza è stata sicuramente utile agli studenti del corso di Internet e Marketing, che aspirano ad entrare dopo la laurea in quelle stesse aziende e che, seppur già pienamente immerse nel social web, hanno bisogno di impararne un uso più “professionale”. La loro preparazione può rivelarsi un fattore critico di successo per favorire nel prossimo futuro una più ampia diffusione di queste politiche di comunicazione innovative presso il tessuto imprenditoriale marchigiano e italiano, contribuendo magari a quel “ricambio generazionale” che il dott. Anselmi ha auspicato al termine del suo intervento proprio per superare gli ostacoli di natura culturale all’adozione del corporate blog da parte delle imprese” sostiene la Prof.ssa Pascucci che continua “E’ la cultura organizzativa aziendale che deve essere orientata allo sviluppo di relazioni fondate sulla trasparenza e sulla correttezza, anche se ciò può voler dire aprire il sistema alle critiche e renderlo maggiormente permeabile a tutto ciò che proviene dall’ambiente esterno. Ma quanti imprenditori sono disposti e pronti a farlo?”
Che ne pensate?








Reputo che il corporate blog sia un’idea vincente che mantiene un rapporto diretto tra l’azienda e i suoi clienti o potenziali tali. Uno strumento in grado di garantiere una sorta di “diario” delle attività che tanto piace al consumatore e che lo fa sentire vicino e parte dell’azienda che ha scelto per soddisfare i suoi bisogni. E, in questo caso, soddisfa un ulteriore bisogno di conoscenza: aumenta così l’aspetto emozionale dell’acquisto, con informazioni che sente rivolte solo a se stesso.
Ovviamente va arricchito e coltivato come un piccolo orto: con inserimenti costanti, senza scoraggiarsi troppo se i commenti inizialmente latitano perchè arriveranno, se si lavora bene. Tempistica, programmazione e contenuti risultano determinanti per questo strumento.
Noi su http://www.collesi.com, già da qualche settimana abbiamo inaugurato il nostro blog (è sotto l’area news dell’homepage): siamo appena all’inizio e la strada da fare è ancora tanta ma crediamo molto che la strada per un marketing emozionale passi anche da questo. Siamo intenzionati non soltanto a dare e far commentare notizie dall’azienda, e le novità del settore, ma presentare anche ricette e piatti da accompagnare alla birra, proprio per aumentare la cultura – non troppo elevata – nel settore.
Ugo Bentivogli
Ufficio stampa
Birrificio Collesi
Da imprenditore di una social media agency ed essendo a stretto contatto con le aziende, ho iniziato a notare che le aziende “illuminate” sono anche le stesse che stanno rispondendo meglio alla crisi e alla congiuntura economica in atto.
La percezione del management sta iniziando a cambiare, ormai la “cultura del cliente” (dal supporto all’assistenza) si sta diffondendo su più strumenti che l’azienda impiega nel suo flusso di comunicazione.
Inoltre il corporate blog come centro media per una comunicazione-contatto e supporto al cliente sta aprendo ulteriori interessanti aree di promozione per l’azienda (potendo disporre da indicizzare contenuti freschi per i motori di ricerca e i social media). Questo spesso ci è risultato essere un volante di ROI (e ROB) per l’azienda, potendo in questo modo analizzare meglio i risultati che porta il blog aziendale.
Il corporate blog inoltre per alcune aziende sta aprendo porte interessanti per fare del vero e proprio generation lead basato su un’ottima gestione dei contenuti (content caration e management), che dovranno essere utili, virali e diventare quel vero e proprio oggetto sociale in grado di catturare, convertire e fidelizzare utenti. Vedi guide, tutorial in PDF e video tutoria. Sicuramente sta poi a noi consulenti e agenzie creare quell’adeguata strategia di marketing online per trasformare il blog aziendale in uno strumento potente e performante.
Nel corso del seminario si è parlato del nostro blog aziendale,http://www.ordersystem-blog.com/; mi sento in dovere di dare un commento e di ringraziare innanzitutto le persone che si sono impegnate per studiare le nostre strategie aziendali.
Personalmente trovo che i Blog aziendali possano supportare il futuro economico di ogni azienda, soprattutto se integrati ad una strategia di comunicazione on-line che sfrutti anche i Social Network.
Come già detto anche nel primo commento, anche io come il sig. Ugo Bentivogli penso che se il lavoro viene svolto in maniera corretta e costante i risultati arriveranno (soprattutto a livello economico).
Il limite dei blog o dei social network è la necessità di presidiarli e di garantire una celere risposta ai cybernauti, affinché si sentano effettivamente seguiti dall’azienda.
I tempi di risposta sanciscono l’efficacia dell’impresa e l’utilità del servizio. Per le aziende, però, presidiare significa controllare non solo il proprio blog, ma anche tutti quelli che possano influenzare ed interagire con il loro, nonchè coinvolgere l’azienda stessa . Google offre dei validi strumenti per conoscere e classificare i blog in funzione della loro popolarità.
è auspicabile che all’interno delle imprese si creino dei posti di lavoro per monitorare il web e che questo tipo di costo, in termini di personale e di tempo, venga concepito come un investimento per il consolidamento del brand. Oggi pensare di pagare un dipendente per navigare su internet è ritenuto anormale, poco controllabile e difficilmente quantificabile come ritorno/efficacia. Ritengo, comunque, che con il tempo ci arriveremo e che sarà una naturale prosecuzione dell’ufficio stampa.
L’arguzia di capire il fenomeno l’avranno solo i veri imprenditori, pronti al rischio e sensibili alle tendenze.
Ho letto con molto interesse i commenti inseriti; gli spunti che sono nati sono diversi e legati tra loro da un fattore comune: senza un’accurato progetto e senza un’adeguata strategia di social media marketing (che comprenda anche un corporate blog), le aziende si perdono una grande opportunità di sviluppare il proprio business! Nonostante una cultura imprenditoriale ancora arretrata però, ci sono tanti casi di realtà che cominciano ad affacciarsi sul web in maniera costante e strategica…è un inizio!
Tra i banchi dell’Università ci insegnano l’orientamento al consumatore, la soddisfazione degli stakeholders, l’importanza delle relazioni e la fiduca come il cardine di queste…perciò alla vostra domanda rispondo: “To blog for life!” Condivido pienamente l’opinione di Emanuele Anselmi e lo ringrazio per l’interessante seminario, la comunicazione è una leva fondamentale del marketing mix di ogni azienda e oggi Internet è lo strumento, importante è saperlo utilizzare, conoscere rischi e benefici…in poche parole avere una strategia.
Alessio sono contento di sapere che hai trovato il seminario interessante. Come avrai capito mi trovi perfettamente d’accordo sulla necessità di avere una strategia ben chiara e mirata in tema di comunicazione.
Purtroppo gli investimenti in comunicazione sono i primi ad essere tagliati dalle aziende; dovrebbe invece essere il contrario.
Innanzi tutto ho reputato l’intervento del dottor Anselmi molto interessante, al quale ho potuto assistere sia durante il mio percorso universitario presso la facoltà di Economia, che in un master post laurea.
Per quanto riguarda lo strumento del blog e tutto il modo dei socila media, reputo che questi siano degli strumenti dotati di un elevanto potenziale comunicativo e non solo, che se adeguatamente sfruttati permettono alle aziende di ottenere elevanti vantaggi, soprattutto in termini, secondo me, di “relationship” con i propri clienti fattore sempre più importante nella realtà attuale.
Con riferimento ad un’esperienza che sto vivendo in una piccola-media impresa marchingiana, la realtà che emerge è che ancora non tutte le aziende sono pronte o hanno la mentalità per accogliere ed adottare questi strumenti.
Però, come ha detto anche il dottor Anselmi, le imprese, anche le più restie si stanno muovendo verso questa strada….l’importante è saper capire e utilizzare bene gli strumenti di cui ci si dota, per evitare che si verifichi un effetto contrario a quello che ci si aspettava.
Credo che i corporate blog, così come altri strumenti di web marketing, siano indispensabili per un’efficace strategia di comunicazione aziendale, diretta sia agli stakeholders sia ai consumatori od utenti del prodotto o servizio offerto. In quest’ultimo caso, in particolare, il corporate blog diventa uno strumento in più per monitorare il trend che il prodotto o servizio dell’azienda assume in un determinato periodo, con la possibilità quindi di effettuare modifiche mirate ad aumentarne le vendite. Tutto questo si traduce in un vantaggio non solo per le aziende, ma anche per il consumatore/utente, in quanto il corporate blog gli permette di avere a disposizione uno strumento con il quale poter dialogare attivamente con l’azienda, ricevendo in tempo reale risposte o soluzioni ai vari quesiti o problemi riscontrati nell’uso del prodotto o del servizio di riferimento. In questo modo quindi, non solo l’azienda, ma anche l’utente o stakeholder ricevono feedback che permettono di costruire una rete altamente efficiente in termini di comunicazione esterna e di conseguenza interna.
Purtroppo, il nodo da sciogliere riguarda sopratutto la cultura aziendale, ancorata ad un sistema di marketing e comunicazione retrogrado e quindi inefficace dal punto di vista dei risultati conseguiti. Da questo punto di vista è auspicabile quindi un rinnovamento culturale da parte del management aziendale, in modo da poter inserire, all’interno del personale, figure preparate ad affrontare la rivoluzione in atto nel settore del marketing e della comunicazione aziendale.